Just a Dangerous Punk Mind

Orgogliosamente femmina.
E disgustosamente femminista.
Maneggiare con cautela.
lunedì, 18 maggio 2009

BRAND NEW BLOG

Veleno sputato da EvilAri alle ore 23:21 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 09 maggio 2009

LA SVOLTA

Cari lettori e lettrici.

Ho deciso di effettuare una svolta radicale nella mia vita da blogger. In seguito a radicali cambi di stile e di pensiero ho deciso di trasferirmi su un altro blog: Angrypunk è vivo dal 2004 e dopo 5 anni molte cose sono cambiate.

Ero una punk arrabbiata. E lo sono ancora sotto alcuni punti di vista. Non estetici si intende (non che lo siano mai stati). Ho cambiato il mio modo di osservare il mondo, pur conservando completamente integri i miei valori. E quindi penso che sia il momento di svoltare pagina, sempre mantenendo intatto il fulcro originale da cui tutto è partito.

Con il tempo da semplice critica al mondo il mio modo di scrivere si è orientato sempre più verso l'analisi critica dei fatti, accrescendo i miei punti di vista (questo in particolare da un paio d'anni a questa parte) e tentando di offrire chiavi di lettura agli avventori del mio blog.

Diciamo che il nocciolo rimane (sempre incazzata, sempre femminista - meglio, per i diritti delle donne - e sempre con i capelli fucsia). Ma ho fatto uno step avanti.

E spero mi seguirete ancora sul nuovo blog, che si chiamerà Pink Buzz (titolo provvisorio). Sto ancora lavorando al template, link e quant'altro (e penso anche a cambiare piattaforma, ma vedremo), e penso comunque di trasferire del materiale per cui tra qualche giorno sarò pienamente operativa :-D

Grazie per avermi letta fino a oggi. 

Veleno sputato da EvilAri alle ore 00:15 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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venerdì, 08 maggio 2009

STERILI POLEMICHE

Quante parole, quante polemiche sterili, inutili e faticose su quello che ha detto ieri di Matteo Salvini della Lega Nord che prima ha proposto carrozze separate sui mezzi pubblici per i milanesi, ma poi si è corretto specificando che proponeva "carrozze separate per le donne".  E subito ha spiegato e rispiegato che si trattava di una provocazione. Lui l'ha chiamata provocazione, io la chiamo "cazzata da bar sport" alla stessa stregua di "quanto sono bone le finlandesi" di Berlusconi.

Evitabili? Sì. Ma dovremmo essere abituati alle sparate della Lega tra maiali e disinfettanti. E invece no, ogni volta ci caschiamo e urliamo allo scandalo, creando problemi inesistenti e rubando spazio sui giornali alle questioni serie. 

Pare che sia tutto iniziato in seguito a un incontro-scontro tra Salvini e i mezzi pubblici milanesi in seguito a un guasto del taxi sul quale lui stava viaggiando. Beh, io mi sarei scandalizzata della sporcizia, dell'umidità e della puzza. Grazie al cielo che ogni tanto i politici non usano le auto blu e si abbassano a usare i mezzi aka carri bestiame.

Forse Salvini è stato particolarmente sfortunato e ha incrociato un mezzo pubblico particolarmente "etnico" sui cui viaggiavano contemporaneamente borseggiatori, palpatori e vandali.

I mezzi devono tornare alle "persone perbene" secondo Salvini: forse dovremmo regalare a lui e ai leghisti un libro che racconta di come Lombroso sia ritenuto superato da un bel pezzo.

I mezzi devono tornare  ai milanesi. Partendo dal presupposto che di "milanesi" di sangue ce ne sono pochissimi non è che i "milanesi" stanno "scomparendo", stanno solo "cambiando". E di riflesso anche noi come italiani stiamo cambiando. Solo che non ce ne vogliamo fare una ragione. Pensiamo che come si viveva prima era meglio e viviamo nel mito di una presunta età dell'oro che a ben guardare in realtà non c'è mai stata.

Non c'entrano "Ku Klux Klan", "razzismo" o "apartheid" (cioè, c'entrerebbero se la "battuta" di Salvini fosse stata trasformata in legge). Qui c'è solo una LARGHISSIMA ignoranza condivisa con molti esponenti politici. Badate: IGNORANZA inteso come IGNORARE, ovvero NON CONOSCERE. Quindi non conoscendo io mi baso su stereotipi.

Per cui basta con le lagne e le polemiche, che oltre a essere inutili sono anche faticose. E decidiamoci una buona volta a convivere pacificamente rispettando l'altro. Siamo in un paese che si professa CRISTIANO dopotutto. BASTA CON "ci rubano il lavoro", "tornassero a casa loro", "io non sono razzista ma", "le donne sottomesse" *, "i rumeni/rom/chiperloro sono pericolosi delinquenti", o il più banale, e usato da Salvini, "gli extracom sono maleducati".

Oggi sono sopravvissuta alla metro se tanto vogliono saperlo e non ho incontrato nessun borseggiatore e soprattutto nessuno ha cercato di palparmi il culo. Non ci sarà MAI la sicurezza assoluta, i furti ci saranno sempre, le violenze ci saranno sempre. Facciamocene una ragione. Da che mondo è molto è sempre successo.

Per cui si può intervenire sulla PREVENZIONE, ma soprattutto sull'AZIONE. Ovvero: dove sono i pistoleri/giustizieri "io ammazzo tutti gli extracomunitari" quando aggrediscono e ammazzano le donne sulle panchine dei parchi in pieno giorno e in pausa pranzo davanti a decine di persone come successo ieri? A Savona un uomo è stato lasciato sulle scale dai condomini per ore e ore senza essere soccorso perchè era caduto e aveva picchiato la testa, capite cosa voglio dire? Se mi scippano state pur certi che NESSUNO MUOVERA' UN DITO. Sono queste le cose per cui ci si dovrebbe scandalizzare.

E poi detta fuori dai denti, da donna in una carrozza per donne non ci entrerei mai. Quello è apartheid: siccome non ci riescono a proteggere allora ci chiudono in un vagone.

Il principio è lo stesso dl burqa, ma nessuno si sconvolge: con il burqa siccome gli uomini fanno pensieri peccaminosi sulle donne allora non è che l'uomo cerca di controllarsi, no. Lui le copre, così non va in tentazione.

Assurdo vero?

 

*Gli italiani puntano il dito contro le donne che vengono sottomesse nei paesi islamici, ma poi vogliono spose fedeli e legate indissolubilmente ai fornelli e alle ostetriche. Ci sono uomini ITALIANI che picchiano le loro mogli perchè non obbediscono o le trattano male.

Consiglio a tutti un libro, "Il buio oltre la porta", dove uno stimato professore universitario impegnato in un progetto di aiuto alle donne maltrattate quando va a casa corca la moglie di mazzate. E' molto istruttivo, specialmente per quelle che considerano la carriera politica e fare la showgirl mestieri interscambiabili.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 23:54 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 29 aprile 2009

FORSE HO RISOLTO LA MIA CRISI MISTICO-POLITICA

Se quello che penso mi porta a non essere di sinistra c'è solo una spiegazione:

non sono io che sono di destra ma è la sinistra che si è spostata. E quindi rappresento una nuova sinistra ;-)

Veleno sputato da EvilAri alle ore 23:17 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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lunedì, 27 aprile 2009

SPIRITO LIBERO

MERITOCRAZIA
L'Italia dovrebbe essere basata sulla meritocrazia. Se sei bravo vai avanti, altrimenti NO. Non devi andare avanti perchè tuo padre fa quel mestiere. Il figlio di un operaio PUO' e DEVE poter fare l'avvocato e aprirsi uno studio, piuttosto che un notaio. E' ora di sradicare nepotismi e caste. E soprattutto devono andare avanti le persone che hanno voglia di rimboccarsi le mani e lavorare come si deve: Dante de Angelis ad esempio (perchè ha fatto talmente il suo dovere che è stato licenziato), la lotta ai lazzaroni (diritti dei lavoratori SI', ma di quelli che lavorano e si fanno il culo, non quelli che si mettono in malattia o si dichiarano disoccupati da 20 anni perchè lavorano in nero e prendono il sussidio di disoccupazione ad esempio).

RICERCA E CULTURA
Uno Stato senza ricerca e senza cultura è uno Stato, se non morto, AGONIZZANTE. Se non dai i soldi alla ricerca farmaceutica ad esempio come pretendi che ti curino le malattie più infami? Idem per la cultura: la nostra abissale ignoranza si dimostra ogni giorno nelle frasi qualunquiste che sentiamo nei bar o per strada. Bisogna imparare a conoscere il prossimo, lo straniero (vedi sotto cap. razzismo), la sua cultura, sconfiggere le nostre paure e LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE.

DONNE
Ahia, se inizio non finisco più...se volete poi svilupperò in un secondo momento. Riassumendo: non sono la classica femminista brutta/lesbica/sciatta/cheodiagliuominiperchènessunolavuole. Una donna può difendere i diritti delle donne anche se mette la minigonna. No, non svenite. Si può essere femministe anche mettendo la gonna, piuttosto che i tacchi o un abito sexy. L'importante è che si cerchi di guadagarsi il rispetto piuttosto che un lavoro con il cervello e non con il corpo. Se lo fai in ogni caso sono cazzi tuoi però dio santo, risolleva la tua dignità e quella di tutte le donne. E per favore, piantiamola con la santificazione e la riqualifica: se fai la "escort" sei una mignotta, anche se il nome fa più figo. Se scegli di gettare la tua dignità alle ortiche...cazzi tuoi. Ad ogni modo le care mamme italiane dovrebbero insegnare ai figli maschi il rispetto delle donne, cosa che non viene fatta. E poi c'è il capitolo violenze domestiche che beh, sapete già come la penso.

RAZZISMO E INTEGRAZIONE
Abbiamo paura dello straniero, del diverso. Inconsciamente speriamo che quando una donna viene violentata o quando viene compiuta una rapina sia a commetterla il solito romeno/albanese/negro perchè non ci piace sapere che nella nostra razza italica ci siano delle fecce capaci di simili obrobri. Siamo razzisti? Sì, lo siamo sempre stati. E la domenica andiamo alla Messa da bravi cristiani, dicendo che vorremmo affondare le barche dei clandestini. Questa parola "clandestino", che evoca in noi il babau. Quando in realtà spesso gli stranieri vivono in condizioni appena al di sopra della sussistenza, in zone degradate, vedendo che lo pigliano a claci in culo. Secondo voi sta a pensare a fare un lavoro onesto? Ce ne sono molti che si fanno il culo e muoiono in nero, seppelliti nelle fondamenta delle case. E domani un caporale ne porterà un altro in cantiere. Voi dite "non c'è il lavoro per noi, ci rubano il lavoro"...io dico che nemmeno ci proviamo a vivere in pace

GIUSTIZIA
Abbiamo già i nostri, ma oltre a quelli in Italia vengono molti delinquenti da fuori perchè sanno che qui è il Paese della cuccagna, dove puoi addirittura uccidere la tua ragazza e ti farai al massimo 10 anni. Come potete pretendere che i delinquenti non delinquano, non imparano nulla dalla galera: escono e non hanno nulla da perdere, per cui delinquono. Non hanno nulla da perdere perchè spesso arrivano qui da soli, non hanno famiglia, non hanno casa, non hanno conti in banca...sai quanto gliene frega di fare dentro e fuori dal carcere. Ma se si facesse un'opera preventiva, dando un'opportunità per non cadere nella delinquenza, sono certa che molti ne starebbero fuori. Noi non vogliamo offrire opportunità, siamo tutti dell'idea "tustranierodelinquente"...e non se ne esce così. Ci vuole un passetto in avanti da parte di entrambe le parti.

LAVORO
Due cose a grandi linee: è assurdo che si muoia nel posto di lavoro nel 2009 e per il secondo aspetto tornate su alla meritocrazia. Niente potere al popolo, figuriamoci, cosa sarebbero capaci di fare quattro operai? Per non parlare dei sindacati, che spesso difendono i lazzaroni e si mettono d'accordo con i padroni, altro che fare il bene dei lavoratori. E poi c'è la crisi...uff. Altro discorso che se volete approfondiamo.

SESSO
Last but not least LIBERIAMOCI DALL'INGERENZA VATICANA, che SEMPRE e COMUNQUE spara le sue cazzate che lasciano perplessi anche i più ferventi. Facciamoci una sana scopata senza sentirci in colpa, usando mille preservativi e cinquemila pillole se non vogliamo malattie strane o bambini. Compriamoci un Rampant Rabbit senza sentirci depravate. Entriamo nei sexy shop a comprare qualche completino porcello. SDOGANIAMOCI dai retaggi colpevolistici sulle donne che non devono fare sesso e men che meno avere istinti sessuali (consenzienti). Le donne hanno voglia di scopare, godono scopando e si masturbano. E se non lo fanno dovrebbero cominciare a farlo, così si risparmierebbero le tonnellate di lettere e domande in rete e ai giornali femminili sul genere "ommioddio non ho mai provato un orgasmo" (o come scrivono su Dipiù "non ho mai raggiunto la gioia"...ahahah). Insegnamo a ste ragazzine come fare a non restare incinte, a far sesso protetto, a conoscersi e conoscere il proprio corpo, le proprie sensazioni e il modo per raggiungerle. Bisogna riscoprire la gioia di fare sesso, altro che "mia moglie non me la dà da 10 anni" oppure "ho convinto la mia ragazza dopo 10 anni di fidanzamento a guardare un film porno". Ascoltate il vostro corpo e quello del partner, non aprite le cosce e basta finchè lui sprofonda sgrufolandovi nell'orecchio. Insomma GODETEVELA.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 22:40 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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lunedì, 27 aprile 2009

PENSIERO LIBERALE

Is time for a revolution
                           T.I.N.C.


Ieri ho ricevuto una rivelazione (dopo aver parlato per ore con un'amica che non vedevo da anni che è laureata in storia) che può essere considerata pari allo scoprirsi di essere gay: orbene, io non sono di sinistra.

Ora, con tutte le variabili del caso penso che da un certo punto di vista la mia amica abbia ragione. Nel senso "politico" del termine "sinistra" se così vogliamo chiamarlo. Sono mesi ormai che sono in rotta con Pd (Partito a Delinquere oppure Prendilo Dietro scegliete voi), con Rifo non ci sono mai andata d'accordo, men che meno con tutti i vari "partitioperaiprorivoluzioned'ottobre" o i vari "collettivideifiglidipapachegiocanoafareirivoluzionarimettendosid'accordoconlapolizia".

Io penso che l'Italia

a. è una Repubblica (più o meno perchè se fosse una vera Repubblica -nel senso originario del termine- il potere dovrebbe averlo il popolo, che poi elegge i suoi rappresentati, ma sappiamo bene che non è così) fondata sui FURBACCHIONI e sul NEPOTISMO (aggiungiamo anche lecchini e rompipalle e siamo a posto)

b. è una Repubblica assistenziale e troppo "mamma". E per colpa di questo atteggiamento, soprattutto nei confronti di alcune zone d'Italia, molti ne approfittano ancora oggi finchè c'è "da mungere la vacca".

c. proprio per il punto di cui sopra che lo si voglia ammettere o no l'Italia non è AFFATTO unita. Mi dispiace e rispetto il sacrificio che moltissimi hanno fatto in nome dell'Unità, ma l'Italia è un'accozzaglia di popoli diversi e di etnie diverse (tra italiani stessi intendo) che mal si sopportano per retaggi culturali completamente diversi e modi di vivere e di fare completamente diversi che da 100 anni a questa parte portano squilibri pressochè insanabili. Ne sono piena dimostrazione i politici che non hanno fatto dall'Unità d'Italia MAI il bene del Paese. Specialmente UNO non fa mai il bene del Paese ma il bene delle sue aziende. Ma che ve lo dico a fare

Mancano il RISPETTO e il DIALOGO. Rispetto per il prossimo anche se la pensa diversamente da te e dialogo per trovare le soluzioni ai problemi.

Basta guardare l' "opposizione" per vedere PALESEMENTE la mancanza di dialogo, e con "opposizione" intendo sia quella che c'era contro il governo di centrodestra che quella contro il governo di centrosinistra. Nel primo caso si parla di opposizione "cicca cicca bu" ovvero "tuttoquellochefaiapriorièsbagliatomaiononfaccionullaperimpedirtidifarlo", nel secondo si parla di opposizione a "spallate", ovvero "tioppongoecorrompoituoiinmododafracrollareilgovernoepoipassaredallapartediquelloforte".

Avrebbero bisogno tutti di un sonoro calcio nel culo. Anche gli italiani. Perchè è ora di fare una rivoluzione, ma non armata (è stato ampiamente dimostrato che non è servita a nulla e nella maggior parte dei casi si è passati dalla parte del torto, per quanto buone possano essere state le premesse) bensì una rivoluzione CULTURALE. Dobbiamo CAMBIARE RADICALMENTE il nostro modo di pensare. Serve una RIFOndazione culturale.

Sono consapevole che sia un'utopia, ma io provo a spiegarvi quali siano secondo me i punti su cui bisogna lavorare.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 21:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 23 aprile 2009

CRESCERE

Una breve riflessione...ovvia, ma da fare.

Come potete vedere tengo questo blog dall' 8 Novembre 2004. Oggi siamo nel 2009 ormai. La politica di questo blog è partita dai concerti per sconfinare nella cronaca e critica degli eventi che più colpiscono la mia sensibilità.

In qualche post posso aver esagerato, e a quasi 5 anni di distanza oggi potrei anche essere in evidente contraddizione con quello che ho scritto sullo stesso tema, ma evidentemente, è tutto dovuto alla mia crescita e maturazione.

Mi capita spesso che qualcuno a distanza di anni mi reincontri e mi dica: "ah, ma tu mi avevi detto". E grazie! Son passati 5 anni, avrò pur diritto a cambiare idea? Se hai un dubbio su una mia posizione RICHIEDIMELO. E' molto semplice.

Mi sono smorzata e ho imparato a ragionare di più sulle cose prima di prendere posizione e cosa non meno importante, ho imparato a concedere il diritto di replica e il beneficio del dubbio. Sono più riflessiva.

Inoltre sono esponenzialmente aumentate le cose che mi colpiscono e non riesco più a includerle qui. Per cui a volte posso dare per scontate troppi concetti che evidentemente dovrei specificare onde evitare fraintendimenti.

Ma se c'è una cosa su cui non mi sono smollata sono le lotte per i valori in cui credo. E' sbagliato essere intransigenti su tutto ma è altrettanto sbagliato non prendere mai posizione. E su alcune cose non transigo. Non c'è possibilità.

Per cui vi invito a riconsiderare le cose che dico aggiornando il vostro file "cosa pensa Evil su questo OGGI" ed eventualmente discuterne con me. Non mi sembra una cosa troppo difficile.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 23:18 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, 21 aprile 2009

INSULTI A BALOTELLI

Sono sempre stata contraria al politically correct: uno stratagemma studiato per cercare di non offendere nessuno ma che in realtà spesso provoca l'effetto contrario. Lungi da me parlare di calcio ma stavolta non c'è esempio migliore.
Durante la partita dell'Inter di domenica hanno insultato il calciatore Mario Balotelli, un ragazzo "di colore" (politically correct) chiamandolo "negro".

Ora: è sbagliato che lo abbiano chiamato "negro" o che lo abbiano insultato?

Mi sembra che quando succedono queste cose scatti nelle persone una sorta di ommioddioommioddiohandettonegrolaparolachenonsipuòdire (questo come per la altre parole: cieco e sordo per fare un esempio, trasformati in "non vedente" e "non udente"...o l'orrendo "diversamente abili" per sottindendere quell'attitudine tutta italiana del "volemosebbene"). Avrebbero potuto dirgli cesso, non sarebbe successo nulla. Scatta la fobia razzista. Perchè il ragazzo è italiano.

Ne consegue che se il ragazzo era peruviano o cingalese si poteva insultare?

In Italia, come nel resto del mondo, non si sa mai come comportarsi quando si tocca lo "spauracchio razzismo". E' giusto, tanto per fare un esempio, chiamare Abba il "ragazzo originario del Burkina Faso"?
Partendo dal fatto che Abba è cernuschese e non "originario del Burkina Faso", è giusto sottolineare comunque, che scrivano "negro", che scrivano "originario del Burkina Faso" che è "diverso"?

Il suo omicidio in questo caso è stato "razzista" eccome: non nel senso dell'insulto "negro di merda" che i sui assassini gli hanno urlato mentre lo pestavano, ma per il fatto che l'aggressione con la spranga è scattata nel momento il cui i baristi hanno visto una persona "diversa" rubare e hanno associato "pelle nera=extracomunitario=ladro=clandestino=emergenza". Non ho mai visto una commessa della Rinascente che rincorresse con una spranga una ragazzina che aveva infilato un rossetto in borsetta.

Non per niente discuto fino allo sfinimento quando qualcuno in merito alla faccenda di Abba mi dice "tornassero a casa loro se vengono qui per rubare". Sì, rimandiamo Abba a Cernusco sul Naviglio. Però come aggravante va considerata la futilità della cosa e non il razzismo insito nell'omicidio, perchè segnalandolo come un "reato di odio" non si fa altro che sottolineare la diversità (come spiega bene una puntata di Southpark).

Il punto è, purificando il tutto: è un fatto grave che andrà punito pesantemente perchè i baristi hanno ucciso un ragazzo di 19 anni perchè taccheggiava. Finita lì.

A sto punto scegliamo una convenzione, in modo da non andare in sbattimento. Su questo blog ho trovato questa frase che mi trova d'accordo in pieno

C'è differenza nel dire "negro di merda" o "figlio di puttana"? Rispondere "sì" non fa altro che alimentare il razzismo. La diversità tra i popoli. Un uomo non va insultato, punto e basta. Non conta se è un calciatore o un idraulico. Non conta se è nero, giallo o bianco.


E' sbagliato insultare gratuitamente e per una partita di calcio. E' sbagliato odiare una persona solo perchè ha la pelle nera o perchè adora Allah.

QUESTO E' L'ERRORE DI FONDO

E' sbagliato condannare una persona per quello che è. Vi dico questa cosa: da bambina e da teenager mi han chiamata per anni "guano", "elefante", "discarica", "pattumiera" oltre ai classici "cesso", "terrona", "sgorbio", "Frankenstein" solo perchè non ero alla moda ed ero un po' "sfigatella". Era sbagliato. Lo sfottò ci può stare, ma la cattiveria gratuita NO.

Ora, so che è complicato, ma che sbatta dover specificare e pensare milioni di volte alla frase da dire per non offendere nessuno. Se io dò del "terrone" a qualcuno lo dò non nel senso "ti disprezzo gratuitamente solo perchè sei del sud".

Lo dò intendendo "tu-hai-quel-comportamento-da-succhia-soldi-dello-stato-che-molto-spesso-viene-usato-nei-paesi-del-sud-che-non-sono-mai-stati-educati-a-farcela-da-soli-ma-hanno-sempre-e-solo-ottenuto-sostegno-da-uno-stato-che-si-sentiva-in-colpa-e-loro-per-decenni-ne-hanno-approfittato"

Di riflesso secondo il mio ragionamento ci sono anche i "terroni" nati e cresciuti a Monza come i "terroni" nati a cresciuti a Trento.

Ci siamo intesi?
Veleno sputato da EvilAri alle ore 11:11 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 16 aprile 2009

SOLIDARIETA' A VAURO

Mentre il mondo si interroga sul nuovo taglio della Gelmini nel tentativo di deviare le coscienze verso le cazzate per non parlare dei problemi seri mi autosospendo in solidarietà a Vauro. La satira è libertà.

La scorsa settimana l'Italia era così shockata da quello che era successo che dire qualunque cosa sembrava una bestemmia. Ero shockata anche io. Ma il mio cervello non ha mai smesso di pensare.

Non ho sentito nessuno condannare i giornalisti che aprivano le portiere delle auto nel cuore della notte per intervistare i terremotati. No. Nelle rogne son finiti giornalisti, comici e vignettisti che hanno avuto il "coraggio" di dire quello che TUTTI almeno una volta, per un secondo, abbiamo pensato. Le domande che ci siamo fatti:

1. è possibile prevedere i terremoti? E, in ogni caso, come è possibile che non esisteva nemmeno un piano di emergenza della protezione civile in caso di terremoto (visto che comunque le scosse c'erano già da diversi mesi)?

2. come spiegare che Roberto Saviano aveva scritto in una pagina del suo libro Gomorra delle case costruite con la sabbia in Abruzzo (cosa che è stata scoperta proprio adesso)?

3. quanti erano i clandestini che vivevano a L'Aquila e comuni limitrofi nei sottoscala e in nero? Quanti sono morti là sotto di cui nessuno sa niente? E' attendibile la conta dei morti attuale?

4. Ospedale e Casa dello Studente. Il primo, costruito abusivamente, non compariva nemmeno sul catasto. E poi il triangolo della morte di via XX Settembre: i palazzi gemelli (uno crollato e l'altro no pare per colpa di garage - in una zona sismica costruiscono garage ?!?) e la Casa dello Studente, i cui cantieri oggi sono sotto accusa. Senza contare l'ombra delle infiltrazioni mafiose. La Casa dello Studente è stata evacuata, ma dopo tre ore i ragazzi sono stati fatti rientrare, nonostante le loro segnalazioni, perchè?

Non si tratta di mancata sensibilità o di rispetto, si tratta di mera e semplice constatazione dei fatti.

Poi c'è chi come Giacomo di Girolamo su Facebook dice che non donerà un euro, nonostante gli appelli. Perchè, come dice lui stesso "non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie".

Di Girolamo fa discutere. Perchè ha avuto il coraggio di scriverlo.

In Italia le cose vanno sempre maledettamente nello stesso modo. E dà fastidio che qualcuno lo faccia presente.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 00:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 09 aprile 2009

UN ESAME DI COSCIENZA

Non voglio pensare. E' da lunedì che seguo il terremoto e dopo un primo momento in cui rimani atterrito a vedere gente che viene estratta dalle macerie, anziane che piangono e giornalisti che fanno domande cretine arriva il momento in cui ti incazzi.

Ti incazzi perchè tu sei a Milano ma hai un sacco di parenti al Sud, in zone sismiche. Potrebbe succedere anche a te. Ti incazzi perchè vedi case che vengono giù come fossero tenute insieme con lo sputo.

Non si potranno prevedere i terremoti, non si potranno evacuare città o regioni.

Ma DIO SANTO.

Solo un coglione può ideare una cosa come il condono edilizio, ovvero la legalizzazione di obbrobri non a norma che mettono a rischio la vita delle persone. Solo delle bestie possono costruire case che si sbriciolano (basti guardare come son rimasti in piedi edifici storici, che sarebbero dovuto essere i primi a crollare) e aricchirsi sulla vita delle persone che creperanno sotto le travi che vengono giù. Solo degli imbecilli possono metterci ore e giorni ad andare a portare coperte o cibo o i primi soccorsi. O prevedere ricoveri in alberghi senza fare i conti con le spese, pensando che si metterà a posto in quattro e quattr'otto.

Ha avuto ragione Napolitano a chiedere un esame di coscienza. Ma chiamarlo "esame di coscienza" è un eufemismo. Cazzo, ci vogliono buonsenso e onestà.

E c'è amarezza perchè sai che le cose in Italia andranno sempre così. Ci saranno sempre meno soldi, che verranno sempre meno investiti nella sicurezza. E si continuerà a morire come mosche. In casa o sul lavoro. Sarà sempre così.

In Italia non si investe. Si piange, si dicono belle parole, si stringono mani e si fanno foto con vecchiette piangenti tra le braccia. Ma non si investe.

E ci si fa la villa al mare o il Porsche con i soldi della sicurezza.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 22:28 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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domenica, 05 aprile 2009

FORZA NUOVA A MILANO (2)5 APRILE

Oggi c'è il famigerato e temutissimo reduno di FN a Milano. Son rimasta in dubbio fino all'ultimo, non sapevo se andare in piazza della scala al presidio antifascista, anche solo per vedere la situazione.

E ho deciso di no.

Un "no" che non deve al fatto che mi sia convertita a FN (ma figurati se aderisco a un partito che vuol far fare alle donne un passo indietro di un secolo e rispedirle ai fornelli e a sfornare figli, per non parlare del desiderio di organizzare reimpatri di massa degli extracomunitari), ma perchè mi sono anche stufata del modo con cui si fa opposizione. Se già NON ESISTE l'opposizione al governo figurarsi nelle sottoculture.

Se quelli di FN sono fondamentalmente IGNORANTI, lo sono altrettanto e allo stesso modo gli antifascisti riuniti per i media sotto la categoria "centro sociale" (tra l'altro: non essere d'accordo con i fascisti non vuol dire necessariamente essere un "centro sociale". Io sono antifascista ma non metto mai piede nei centri sociali).

Non è che uno è buono e l'altro è cattivo...sono IGNORANTI E OTTUSI nella stessa quantità, e me ne sono accorta con il tempo. Anche io a 15 anni ero integralista. A 27 invece si cresce, si matura e si prova a capire e a discutere. Cosa che dovrebbero fare entrambe le parti. E che non fanno. Partono entrambi per la tangente esattamente come farebbero bambini dell'asilo.

Quanti problemi si potrebbero risolvere se si parlasse, ci si documentasse, se ne discutesse, si vivesse nel presente. Io, ammetto, dei partigiani non so assolutamente nulla, se non per sommi capi per cui io non vado a cantare "bella ciao". Quella canzone e quel mondo non mi appartengono. Appartengono ai nostri nonni semmai.

Io appartengo al presente e con il presente devo relazionarmi.

Non si vive nel passato. E bisogna NECESSARIAMENTE per sopravvivere ANDARE OLTRE. Andare oltre i luoghi comuni, andare oltre i pregiudizi, andare oltre la solita sbobba (saluto fascista da una parte e molotov , petardi e "espropri proletari" dall'altra).

Mi avete annoiata tutti i due. Avere a che fare sia con i fasci che con i "centri sociali" è solo una perdita di tempo. E di soldi visto che devono pagare quasi 2mila tra poliziotti e vigili per tenere i bambini dell'asilo sotto controllo.

Mi dedicherò ad attività più produttive.

Per lo meno qualche "comunista" ha avuto il buonsenso di scrivere in rete di non cadere nelle provocazioni dei fasci che passano apposta sotto al naso delle "teste calde". Come sempre del resto, e questi ultimi puntualmente ci cascano. Facendo passare per vittime i fasci e terroristi i "comunisti".

I tg lo sanno e stanno lì, collegati vergognosamente in diretta sperando di immortalare gli attimi dello scontro che deve esserci per forza (manca solo che facciano 3...2...1...).

Si spera che le "zecche e gli scarrafoni" abbiano il buonsenso di non fare cazzate.

Giusto per non dare soddisfazione ai giornalisti del "padrone" (tg5 e studio aperto) ;-)

Veleno sputato da EvilAri alle ore 14:04 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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lunedì, 16 marzo 2009

OGNI COMMENTO E' SUPERFLUO QUALCHE VOLTA

Profondo sgomento nel mondo della cultura in Lombardia, in Liguria e ad Alessandria: è morto Vincenzo Buccheri, professore associato dell’ateneo pavese, docente dei corsi di filmologia, stilistica e retorica del cinema e storia e critica del cinema. Aveva 38 anni. Durante la notte è precipitato dalla finestra della sua abitazione milanese: si parla di suicidio, ma il magistrato ha disposto l’autopsia.

L'ho avuto come professore e sinceramente mi fa specie anche solo pensare che si sia potuto togliere la vita. Anche se non riesco a spiegarmi come sia altrimenti potuto cadere dalla finestra.

Non so cosa certe volte possa passare nella testa delle persone. Era importante nell'ambiente, aveva una cattedra. Io darei un braccio per insegnare in università.

Non so, sinceramente non so cosa pensare.

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martedì, 17 febbraio 2009

LA VIOLENZA DOMESTICA INIZIA COSI'

Stavo camminando per strada sulla via di casa e a un certo punto, passando davanti a una abitazione, ho sentito un tonfo fortissimo, rumore di piatti rotti, un uomo che urlava a una donna "vattene fuori" in un modo molto violento. E lei non diceva nulla, si sentiva molto flebile.

A un certo punto esce una persona dal cancello d'ingresso e mi dice (mi ero fermata sotto quella casa per sentire che altro succedeva) "si stanno ammazzando".

Dite che era il caso di chiamare i carabinieri o non sono affari miei? Io non l'ho fatto, ma non era una litigata "normale", vi assicuro.

Le parole del vicino mi fanno pensare che succede spesso questa cosa. Con tutto quello che si sente sulle violenze domestiche...

Sono rimasta un po' shockata vi dirò, non sapevo bene cosa fare. E dall'altra parte, occupandomi spesso di violenza domestica, so che se la donna non denuncia non si può far nulla. E comunque più che una diffida non danno.
E questa cosa mi fa molto incazzare.
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domenica, 15 febbraio 2009

SONO UN CATTIVO ESEMPIO

Porto i capelli con le punte colorate esattamente dal quando avevo 16 anni, quindi 10 anni fa. Ero SOLO io all'epoca, poi pian piano sono arrivate le meches colorate, e oggi sono arrivate le milioni di miliardi di pischelline che hanno chili e chili di frange colorate e ciocche di colori "crazy" nei capelli.

Hei! VOGLIO IL COPYRIGHT!

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domenica, 15 febbraio 2009

POST SAN VALENTINO

No, ma davvero...ma hanno aperto le gabbie a San Valentino? Io ero già in giro per la tattoo convention (stupenda) per cui non mi son resa conto dello stato delle cose finchè non sono andata in un locale.

Locali PIENI, e dico, PIENI di gente che sembravano usciti da Alice nel Paese delle Meraviglie. Gente con scritto in faccia "non esco mai il sabato sera" lontano un miglio. E che per fare i "trasgressivi" e dare un pizzico di pepe a una vita sessuale presumibilmente moscia o nulla vanno nei locali "rock" (come i Patatini). Così io che amo il mio locale preferito devo stare in piedi.

Cari casi umani, STATE-A-CASA, GRAZIE

Veleno sputato da EvilAri alle ore 15:13 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 09 febbraio 2009

CIAO ELUANA, ALLORA SENTIVI DAVVERO

Mi dispiace che Eluana sia morta.

Mi ricorda una vicenda del mio passato. E oggi come allora la ragione pensa "ha finito di soffrire", ma nel cuore fa ancora male.

E' dura dover scegliere di lasciar andare una persona per, presumibilmente, non vederla mai più, vi assicuro. Non sai nemmeno se esiste un aldilà, e questo rende il tutto più straziante.

E' brutto credetemi, vorresti tenere quella persona qui il più possibile, anche attaccata a mille tubi. Ma poi rifletti e comprendi che non è giusto, che soffrirebbe e basta, per il tuo egoismo.

Come han potuto dire al padre che non le voleva bene perchè voleva interrompere l'alimentazione?E' proprio per l'amore IMMENSO che provava per sua figlia che ha deciso di lasciarla andare.


E credo che Eluana abbia capito che volevano tenerla qui per forza, che volevano ancora violentarla, che volevano usare il suo corpo per fare i loro porci comodi. E ha deciso di andarsene.

Ecco, vi dò ragione. Forse era vero che capiva tutto. E ha deciso di fregare il Governo morendo a poche ore dall'approvazione del ddl che l'avrebbe costretta a nuove sofferenze. Io l'avevo detto sabato sera a un amico, e mi fa strano ancora di più tutto questo. Avevo pensato che Eluana avrebbe potuto decidere di rompere le uova nel paniere al Governo, ma è successo. Sono un po' shockata vi dirò.


Se qualcuno di quelli che adesso urlano "assassini" avesse vissuto non dico la stessa situazione, ma una simile, VI ASSICURO che l'avrebbe capito.

A me è successo. E mi unisco al dolore di Beppino.

Solidarietà a Mentana: quel circo osceno e sadico del Grande Fratello non si è fermato davanti a niente. Ma solo per questo. Per il resto anche lui ci si sarebbe gettato a pesce come già stan facendo Porta a Porta e Rete 4.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 22:33 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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sabato, 07 febbraio 2009

L'UNICA OBIEZIONE DI COSCIENZA DA FARE

Abbiamo un governo che dice di difendere la vita e vuole costringere un essere umano ad anni di sofferenza attaccato a una macchina che lo idrata e lo nutre. Un governo che calpesta il suo Presidente della Repubblica, che vuole cambiare leggi, costituzione, tutto a suo uso e consumo, usando una donna malata come vessillo.

Abbiamo un governo che dice di difendere la vita ma se sei clandestino non meriti di vivere quindi crepa. Però non sono io che ti faccio crepare, sia chiaro: ti costringo a crepare perchè obbligo il tuo medico a DENUNCIARTI per rispedirti a casa. Quindi tu quando sarai malato dal medico non ci andrai per paura (magari infettando altre persone ma chissenefrega).

Il mio governo non mi ha mai rappresentato e oggi più che mai non mi rappresenta più. Nessuno fa niente per impedirle queste leggi razziste e ipocrite. La storia si ripete e noi non facciamo nulla per impedirlo. Anzi, votiamo un nuovo duce perchè ha promesso di toglierci qualche decina di euro di Ici e di bollo.

Io chiedo ai medici di fare una vera OBIEZIONE DI COSCIENZA (non quella che non fa prescrivere la pillola del giorno dopo) in nome del giuramento di Ippocrate (che non prevede che si debbano denunciare i pazienti alla polizia).

E io stessa faccio OBIEZIONE DI COSCIENZA nei confronti del mio Stato, che ripudio oggi più che mai.

Se Eluana fosse stata extracomunitaria le avrebbe staccato la spina Maroni in persona ne sono certa.

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domenica, 25 gennaio 2009

LA VERA VITTIMA DELLO STUPRO DI CAPODANNO

Lui. Così un ragazzo di buona famiglia. Così con la testa sulle spalle. Con un lavoro (quindi non un "balordo ubriaco tossico"). No, ma lui non voleva, era sotto effetto di sostanze stupefacenti, era ubriaco. Poverino, magari nemmeno si era accorto che lei NON VOLEVA fare sesso con lui. Magari l'ha tenuta ferma senza farlo apposta. Ma guarda un po' questa cretina: prima si sbronza, poi lui ci prova e lei ci sta e poi magari si tira indietro. E' lei che se l'è cercata scusa. Non doveva provocarlo. Che troia. E' inutile piangere adesso, se non voleva che nessuno la toccava non doveva mettersi quella minigonna e quella scollatura provocante. Perchè voi donne siete un po' tutte zoccole: vi piace farla annusare agli uomini per poi tirarvi indietro e vi lamentate se lui vi salta addosso. Anzi, ci state e poi per rovinargli la vita vi inventate che vi ha stuprato. Siete delle serpi.

Ovviamente tutto quello che ho scritto sopra vuole essere una provocazione visto che al delinquente che ha violentato una ragazza a capodanno gli han dato SOLO gli arresti domiciliari. A Luca Delfino, che ha ucciso due sue ex fidanzate gli han dato 16 anni (ma solo con l'aggravante della premeditazione).

Se però a stuprare una ragazza era stato un extracomunitario (possibilmente rom-rumeno-nordafricano-arabo in generale) allora era EMERGENZA SICUREZZA. MILLEMILA SOLDATI NELLE STRADE.

Ma cosa ci faceva una donna in una zona così malfamata, isolata e buia. Cavoli, dovete stare attente. Non girate da sole con la gonna nei luoghi solitari. Insomma, se l'è cercata

Eh sì, la donna si cerca SEMPRE lo stupro, non ne vede l'ora. Per questo prende i bus la notte o si mette la gonna.

 

Nessuno si è ancora accorto che una violenza è un DELITTO ai danni di una donna. E che se se la sia cercata o meno non fa nessuna differenza.

SE TU SEI UBRIACO O FATTO NON SEI AUTORIZZATO A TOCCARMI COMUNQUE (per quanto ce la cerchino di dare a bere)

SE IO METTO LA GONNA E CAMMINO PER LA STRADA, BUIA O FREQUENTATA CHE SIA, NON SEI AUTORIZZATO A TOCCARMI COMUNQUE

Se ti stuprano, spera di avere nei paraggi una pistola, per far saltare le cervella a quel delinquente, italiano o straniero che sia.

Tanto poi ti fai dare l'infermità mentale.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 15:11 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
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mercoledì, 21 gennaio 2009

CERTE SIMPATICHE BATTUTE



Poi siamo noi della sinistra che non capiamo le battute, che siamo degli imbecilli, che fraintendiamo, i giornalisti-cooperative-rosse non hanno il senso dell'humor.

Queste due foto, se messe vicine, non han bisogno di commenti



Veleno sputato da EvilAri alle ore 21:58 | Permalink | commenti (28) / commenti (28) (pop-up)
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martedì, 20 gennaio 2009

A NEW DAY HAS COME

Ieri sera il film W. ha decretato la fine di 8 anni di follia assoluta generata da un tale che ha sempre sofferto di complessi di inferiorità nei confronti del padre (se leggete tutto quello che ha fatto in questa chiave capirete molte cose). Io voglio ricordarlo così, mentre schiva un paio di mocassini con un'abilità sorprendente per un ex alcolista.

Oggi il neoeletto presidente Obama, il primo nero (in realtà è anche metà bianco, è mulatto, ma poco importa) alla Casa Bianca...che si impappina nel discorso inaugurale. Povero! E' l'emozione. Ci siamo sentiti tutti americani oggi, fieri di lui, il vero simbolo del cambiamento. Il primo presidente 2.0 (ok, l'abbiamo capito, ora basta triturarci i maroni).


Fortunatamente hanno subito imbarcato il bagaglio e spedito via elicottero là da dov'è venuto Georgino, paonazzo e imbacuccato...foera di bal. Passerà i prossimi anni a bombardare mucche visto che papino vuole mandare in campo il fratellino coccodepapà Jeb.

Questa bella giornata di fiera democrazia è stata però insanguinata dalla morte violenta di Anstasia Baburova, una ragazza di soli 25 anni.

Vi dico solo un nome: Novaya Gazeta. Lo stesso giornale di Anna Politkovskaya. La giovane giornalista è stata autrice di numerosi reportage sul razzismo e ultranazionalismo in Russia.

Una notizia passata molto low profile, non si sa se per l'"amico Putin" o l'attenzione italiana focalizzata su Obama, su Kakà o sul primo topless del Grande Fratello. Ma in Russia si muore ancora per colpa di quello che si scrive. Non scordiamocelo.

Veleno sputato da EvilAri alle ore 23:26 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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